LIFE TIB


Documentario Vive solo chi si muove! 30min | ITA | 2015 | 16:9

24 aprile 2018 - RICONOSCIMENTI

IL PROGETTO LIFE TIB PREMIATO COME “BEST LIFE 2016” DALLA COMMISSIONE EUROPEA

Continua il successo del grande progetto realizzato dal 2011 al 2015 che ha creato un corridoio ecologico tra il Campo dei Fiori, sulle Prealpi di Varese, e il Parco del Ticino, in Pianura padana.

unione europea Premiato come miglior progetto Life del 2016 e in corsa per una nomination come “Best of the best award”. Sarà una serata storica quella che vedrà protagonista, il prossimo 23 maggio a Bruxelles, il progetto Life Tib (Trans Insubria Bionet), il progetto di tutela della biodiversità realizzato tra il 2011 e il 2015 da Provincia di Varese, Regione Lombardia, Lipu-Birdlife Italia con il sostegno dell'Unione Europea e di Fondazione Cariplo.
Un progetto che ha creato un lungo corridoio ecologico tra il Parco del Campo dei Fiori, sulle Prealpi di Varese, e il Parco del Ticino, in Pianura padana, attraverso il ripristino di zone umide e la creazione di passaggi ecologici per agevolare lo spostamento di mammiferi e uccelli. Un progetto innovativo, precursore di altri analoghi e le cui buone pratiche trovano continuità nel Life Integrato Gestire 2020.

Il “Best Life Project of 2016”, che verrà attribuito al progetto italiano, sarà consegnato da Karmenu Vella, Commissario all’Ambiente della Commissione europea, nelle mani di una delegazione composta da Massimo Soldarini della Lipu-BirdLife Italia, Sara Barbieri della Provincia di Varese, Alessandro Corrado della Delegazione di Bruxelles di Regione Lombardia e Paolo Siccardi della Fondazione Cariplo durante la “Life Award Ceremony”. Si tratta della cerimonia ufficiale di premiazione che si tiene all’interno della Green Week, manifestazione indetta ogni anno dalla Commissione europea in tema di sostenibilità e politiche ambientali. Su 28 progetti selezionati (di cui solo due italiani), saranno nove i progetti premiati come “Best of the best” 2016.
Dall’anno di istituzione del premio, che risale al 2008, sono stati premiati 146 progetti, di cui solo 4 italiani ma mai come “Best of the best”. “Siamo particolarmente felici di questo riconoscimento – dichiara Gunnar Vincenzi, Presidente della Provincia di Varese – perché viene riconosciuta la grande qualità del lavoro effettuato sul campo e l’importanza del risultato finale, che ha creato, come previsto nell’intento iniziale, un corridoio dove anfibi, mammiferi e uccelli possono spostarsi per riprodursi o per migrare, superando cavi elettrici, infrastrutture e barriere di vario tipo create dall’uomo e dalle sue attività, perché ricordiamo che “Vive solo chi si muove!”

“Ringraziamo tutti gli attori coinvolti e in particolare la Commissione Europea, la Fondazione Cariplo, la Lipu e Regione Lombardia, che hanno creduto sin dall’inizio in questo progetto e lo hanno supportato con grande convinzione e competenza”.

Varese, 24 aprile 2018
Ufficio stampa Provincia di Varese – Lipu‐BirdLife Italia
Tel. 0521273043 ‐ 3386611760

23 aprile 2018 - MONITORAGGI

LIFE TIB: UN PROGETTO DAI RISULTATI DURATURI

Conclusa la prima fase di monitoraggio post-life che ha dimostrato l’efficacia degli interventi realizzati durante il progetto.

fototrappola Con la campagna di studio sulla presenza delle specie acquatiche invasive dell’autunno 2017, si è concluso il primo monitoraggio per verificare l’efficacia ambientale del progetto TIB. Nel 2016 sono stati condotti, dai ricercatori dell’Università degli Studi di Pavia, monitoraggi sull’utilizzo da parte dell’erpetofauna delle pozze, dei muretti a secco e dei sottopassi realizzati. Complessivamente sono state confermate le nove specie di anfibi segnalate negli anni precedenti, oltre a tre di rettili, tra cui il ramarro, specie segnalata presso i nuovi muretti realizzati a Schiranna e vicino al laghetto della Motta d’Oro. In generale, bisogna sottolineare come tutti gli interventi siano da considerare un successo dal punto di vista della colonizzazione a medio termine.

In particolare, le nuove pozze sono state tutte occupate da almeno due specie di anfibi, con almeno una specie che si è anche riprodotta con successo. Le specie che hanno utilizzato maggiormente le nuove pozze per la riproduzione sono le rane rosse (rana dalmatina e rana di Lataste in particolare), con consistenze degli stadi riproduttivi (ovature e girini) molto elevate in certi casi. Da segnalare anche altre specie come la salamandra pezzata, il rospo comune, la raganella, il tritone punteggiato e la comune rana verde. Ottimi i risultati ottenuti presso le due aree umide ripristinate, con ben 8 specie di anfibi e un aumento generale delle consistenze riproduttive rispetto al passato.
Inoltre è stata condotta dal dott. Gilio un’indagine sull’utilizzo dei sottopassi da parte dei mammiferi che ha mostrato come la fauna abbia risposto prontamente alla possibilità di usufruire di elementi di connessione nuovi o migliorati sotto il profilo della fruizione e della sicurezza. Infatti, la totalità delle opere sottoposte a controllo è stata utilizzata nel corso del 2016 e sono stati registrati i passaggi di faina, tasso e volpe per un totale di 120 transiti.
Infine sono state condotte dal dott. Brusa due campagne di monitoraggio negli anni 2016 e 2017 al fine di verificare l’efficacia delle sperimentazioni sul contenimento delle macrofite invasive Ludwigia hexapetala e Nelumbo nucifera (il Fior di Loto), rispettivamente sul Lago di Varese e in Palude Brabbia. Da essi è emerso che allo stato attuale il Fior di Loto risulta essere presente unicamente in nuclei puntiformi su tutta la superficie dei canali della Palude Brabbia, in precedenza interamente occupati da questa specie, dimostrando l’efficacia complessiva della sperimentazione. È necessario, però, evidenziare che questi nuclei, seppur molto ridotti, sono in fase di crescita, occorrerà quindi prestare attenzione ed intervenire in futuro su queste possibili sorgenti di nuova ricolonizzazione.
Sul Lago di Varese viene confermata l’efficacia degli interventi effettuati sulle porzioni in acqua delle popolazioni di Ludwigia, la cui ricrescita in acqua è praticamente nulla sebbene nel 2017 sia stata osservata una prima diretta ricolonizzazione delle acque aperte, mentre meno efficaci, così come già evidenziato nel corso del progetto, sono state le sperimentazioni di rimozione in ambiente terrestre, poiché le condizioni ambientali non consentono una completa eliminazione dell’apparato radicale. I risultati si questi studi saranno indispensabili per pianificare eventuali nuovi interventi su queste specie, sia nell’area TIB che a livello regionale. Nuove campagne di monitoraggio che coinvolgeranno anche uccelli e insetti saproxilici verranno svolte a partire dal 2019 e permetteranno di verificare sul lungo periodo l’efficacia delle azioni di connettività messe in opera dal LIFE TIB.

04 marzo 2018 - DIVULGAZIONE

VIVE SOLO CHI SI MUOVE! PREMIATO AL GEOFILMFESTIVAL 2018

Conclusa la prima fase di monitoraggio post-life che ha dimostrato l’efficacia degli interventi realizzati durante il progetto.

erba Ancora un buon risultato per il documentario del progetto LifeTIB Vive solo chi si muove!: sabato 3 marzo 2018, durante la serata di gala del GeoFilmFestival 2018 che si è tenuta a Cittadella (Pd), ha ricevuto il Premio Speciale per il Soggetto e la Sceneggiatura.
A ritirare il premio la Consigliera Nazionale della Lipu Carlotta Fassina.

 

 

    ultimo aggiornamento:
24 aprile 2018
 
redazione e realizzazione web: Marco Tessaro