LIFE TIB
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17 ottobre 2014 - AZIONI

SOTTOPASSI PER CONNETTERE

Animali selvatici, una vita in movimento

SottopassoAd inizio primavera, rane, rospi e tritoni si spostano in massa dai boschi verso gli stagni per riprodursi. Se questo percorso è interrotto da una strada, ogni anno si compie una vera e propria strage di anfibi.
Quante volte poi ci è capitato di vedere animali selvatici investiti lungo il margine di una strada? Ricci e scoiattoli, ma anche specie rare o poco visibili, come il tasso, la martora, la puzzola o il moscardino. Il progetto LifeTIB ha individuato i percorsi abituali della fauna selvatica e sta intervenendo nei punti dove più spesso si rinvengono animali morti. Come? Realizzando dei sottopassi di diverse forme e dimensioni per favorirne gli spostamenti.

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17 ottobre 2014 - AZIONI

AREE UMIDE E MURETTI A SECCO

Una rete a maglie strette

Muretto a seccoGli anfibi, così come i rettili, sono in grado di spostarsi tra gli ambienti a loro favorevoli solo se le distanze sono brevi. La situazione ideale è data da una “rete” di aree umide distribuite nel raggio di pochi chilometri; lo stesso si può dire per i muretti a secco, habitat privilegiato dai rettili. Se le distanze si dilatano perché gli ambienti naturali sono scomparsi, le popolazioni si isolano e aumenta dunque la loro probabilità di estinzione.
La creazione di otto nuove pozze per anfibi e il miglioramento di due aree umide già presenti ha lo scopo principale di facilitare lo spostamento di anfibi e rettili lungo il corridoio ecologico di cui si occupa il progetto LifeTIB. Il ripristino di muretti a secco, un tempo diffusi e oggi spesso crollati va a rafforzare questa azione. Infatti, l’associazione tra aree umide e muretti a secco costituisce un micro ambiente molto favorevole per specie quali il Pelobate fosco insubrico, la Rana di lataste, il Tritone crestato, la Natrice dal collare, il Saettone e persino diverse specie di pipistrelli.

17 ottobre- AZIONI

L’INCREDIBILE VITA DEL LEGNO MORTO

Interventi forestali per la biodiversità

Cervo volante Le foreste originarie delle nostre latitudini contenevano una quantità molto elevata di legno morto (anche 25 volte quella odierna). Le piante morte in piedi o schiantate a terra sono un micro ambiente ideale per la vita di numerosi insetti, uccelli e pipistrelli che vi trovano rifugio e cibo.
La pratica oggi diffusa di rimuovere le piante morte dai boschi impoverisce notevolmente la biodiversità di questi ambienti, tanto che alcune specie, come il Cervo volante e il Cerambice della quercia, sono attualmente fortemente minacciate.
Per favorire tutte le specie legate al legno morto che si trovano nel corridoio ecologico prealpino il progetto LifeTIB ha realizzato alcuni interventi per accelerare l’invecchiamento, la morte e il decadimento naturale di alberi alloctoni, ovvero non originari di questo territorio.

 

17 ottobre 2014 - AZIONI

SALICI BIANCHI PER RARISSIMI INSETTI

Nuove piantumazioni e recupero di antiche pratiche contadine per migliorare la biodiversità degli ambienti rurali

Osmoderma eremitaIl salice bianco è da sempre un elemento del paesaggio locale, sia quando cresce liberamente sulle rive di fiumi e torrenti, sia quando è allineato lungo filari alberati. Un tempo veniva gestito a capitozzo: questa antica pratica contadina di potatura provoca un ingrossamento del tronco dove trovano rifugio numerosi insetti che si nutrono di legno morto, tra cui il prezioso coleottero Osmoderma eremita.
Con l’abbandono dell’agricoltura tradizionale i salici gestiti a capitozzo sono diventati una rarità. La piantumazione di trecentocinquanta nuove piante nei siti più idonei all'interno dell'area di progetto e la capitozzatura di trenta salici maturi esistenti mira soprattutto alla conservazione della ridotta popolazione locale di Osmoderma eremita, specie protetta ma a rischio di estinzione su tutto il territorio europeo.


17 ottobre 2014 - AZIONI

FERMIAMO L’INVASIONE DELLE PIANTE ALIENE

Fior di loto e Ludwigia hexapetala minacciano gli specchi d’acqua, intervenire è d’obbligo

Fior di lotoLa diffusione delle specie alloctone, ovvero non proprie del luogo, costituisce una seria minaccia per la biodiversità. Esse infatti modificano gli habitat a tal punto da renderli inospitali per le specie originarie, dette autoctone, che talvolta scompaiono del tutto.
Fior di loto e Ludwigia hexapetala sono un esempio eclatante: in poco tempo hanno colonizzato parte degli specchi d’acqua prealpini rendendo necessario un deciso intervento di rimozione. A farne le spese sono specie come la Ninfea bianca e il Nannufero, tipiche delle acque paludose, così come il Limnantemio in ambienti lacustri.
Questa modifica degli habitat penalizza fortemente anche pesci e uccelli, tra cui Tarabuso, Airone rosso, Moretta tabaccata e Nibbio Bruno. Attraverso il progetto LifeTIB si procede quindi ad un protocollo di sperimentazioni per la rimozione di Fior di loto e di Ludwigia hexapetala applicato in Palude Brabbia e nel Lago di Varese.


15 ottobre 2014 - DIVULGAZIONE

Continuano le escursioni guidate alla scoperta del corridoio ecologico del progetto Life TIB

In bici o a piedi lungo il corridoio ecologico del LifeTIB

PasseggioSpostarsi nelle aree protette della provincia di Varese, un’impresa non facile. La Lipu organizza escursioni a piedi o i bicicletta per mettersi nei panni di un animale selvatico che si sposta lungo i corridoi ecologici del progetto Life TIB.

Prossimi appuntamenti in bicicletta:

domenica 26/10 percorso da Mornago a Biandronno (percorso nr 3)

domenica 02/11 percorso da Mornago a Varano Borghi (percorso nr 2)

Prenotazione obbligatoria scrivendo a lifetib@provincia.va.it.


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    ultimo aggiornamento:
20 ottobre 2014
 
redazione e realizzazione web: Marco Tessaro